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Santeramo, sindaco e i cittadini insieme: "Ripuliamo la città"

Michele D'Ambrosio, il neoeletto sindaco della cittadina santermana lancia l'appello su Facebook. I cittadini scendono in strada, il sindaco: "Grazie per il vostro tempo liberato"

Lucia Casamassima31 maggio 2012
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“Questa è la città che io vorrei: una città solidale, fatta di persone che si rimboccano le maniche, che puliscono i giardini pubblici e che danno il loro tempo liberato”. Così Michele D’ambrosio il neoeletto sindaco di Santeramo in Colle racconta, pieno di orgoglio, la sua soddisfazione per il largo consenso che ha raccolto la sua iniziativa “Ripuliamo Santeramo”.

L’appello lanciato su facebook diceva: "Cari amici, armiamoci di guanti, pale, rastrelli, sacchi e qualsiasi strumento possa esser necessario. Dobbiamo ripulire le aiuole comunali, le rotatorie delle strade periferiche, il Giardino di via Lecce. La festa di Sant'Erasmo si avvicina, rendiamo bella e accogliente la nostra città. Cerchiamo di darle un volto nuovo e pulito: è casa nostra”. L’appuntamento era per le 15.00 presso la villa comunale. E alle 15.00 in punto ha preso il via il lavoro di tante piccole formiche. Il primo cittadino con alcuni consiglieri comunali e un gruppo di santermani, armati di pale e rastrelli hanno adempito alla ripulitura di giardini, piazze e strade.

“Perchè fare cose buone non è nel tempo libero, ma nel tempo che viene liberato nella propria vita. Fare del bene è una cosa che bisogna inserire per forza nella propria quotidianità- ha detto il professore- e quindi, quella di oggi è' una cosa molto bella e come Sindaco mi fa sentire orgoglioso di questa mia città e di questi nostri concittadini”. E quindi  “ Grazie!”

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Santeramo in Colle
iniziative ambientaliste

1 Commenti

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  • Avatar anonimo di Michele

    Michele Da due anni lo facciamo anche noi a Binetto. Non si tratta soltanto di un'azione dimostrativa, ma anche di una reale esigenza di pulizia del territorio, viste le forze disponibili e vista l'inciviltà che c'è in giro.
    Certo, è vero, come marketing politico fà scena farlo sapere. Ma diciamo che ci interessa poco quest'aspetto.

    il 31 maggio del 2012