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Tasse, Riviello (Pdl) attacca D'Ambrosio: "Per noi è Dambracula"

"Imu e Irpef ai massimi consentiti per legge". E i pidiellini espongono un manifesto satirico con l'immagine del primo cittadino e spiegano: "Banchetta con il sangue dei santermani"

“Rispetto ad altre liste civiche di opposizione, che pure hanno pubblicato manifesti di vibranti proteste, ma poco intellegibili ai comuni cittadini, abbiamo puntato sulla satira e sull'impatto immediato, raffigurando il Sindaco a mo' di "novello conte Dracula", giocando con il Suo cognome e rendendolo "Dambracula", che banchetta con il sangue dei cittadini”. Giovanni Riviello consigliere comunale del gruppo Pdl ci spiega il significato del curioso manifesto esposto da qualche giorno fuori dalla sede pidiellina, in via Netti. 

La polemica satirica è nei confronti del sindaco Michele D’Ambrosio e, precisamente, contro le decisioni prese durante l’ultimo consiglio comunale riguardo alle imposte più “famose” d’Italia: IMU e IRPEF. L’avvocato infatti ci scrive: a seguito delle iniziative assunte dal nuovo Sindaco e dalla Sua Amministrazione nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale celebratosi, ed in particolare della decisione presa di raddoppiare l'aliquota relativa all'addizionale comunale IRPEF ,portandola ai massimi consentiti per legge, come PDL avevamo promesso battaglia serrata, perché una scelta così aberrante, illogica e punitiva nei confronti di tutti i cittadini non doveva passare assolutamente "sotto silenzio".
 
In realtà la “battaglia serrata” riguarda maggiormente l’Irpef perché “raddoppiarla- spiega- è una scelta consapevolmente ed esclusivamente assunta da una Amministrazione priva di iniziativa, che ha pensato bene di rimpinguare le casse comunali nella maniera più semplice e senza farsi scrupoli di sorta”; diverso è invece per l’ Imposta Municipale Urbana che è stata imposta dall’alto. Stando ai calcoli di Giovanni Riviello  “la manovra D’Ambrosio” porterebbe un bel po’ di soldi nelle casse comunali che già godono di  un avanzo di oltre 2 milioni e trecentomila euro proveniente dalla passata  amministrazione di centrodestra. “ In pratica mentre da un lato si impoveriscono i cittadini con la scusa della "crisi", dall'altro la compagine di governo naviga letteralmente nell'oro”.
 
Con tono soddisfatto, pare anche legato al successo riscosso dal manifesto satirico, Riviello conclude: “siamo riusciti così a "strappare" un sorriso, anche se amaro, ai nostri concittadini; la vana speranza di costoro che l'aria ferragostana avrebbe "attutito" l'impatto mediatico e popolare di queste inique misure è stata annullata dal nostro manifesto con cui ricordiamo a tutti i cittadini la malefatta". 
 
 

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